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Domenica, 08 Giugno 2014 17:01

Perché le mie relazioni sono diverse dalle tue?

Come mai ognuno di noi entra in relazione con gli altri in maniera differente? Da dove derivano le nostre diverse modalità attraverso le quali possiamo "essere in relazione" (amicale, d'amore e di lavoro) con gli altri?

Le prime formulazioni della psicologia in merito allo sviluppo dell'individuo e delle sue modalità relazionali facevano riferimento ad una teoria lineare che metteva in stretta e diretta correlazione l'adeguatezza o la carenza delle cure materne verso il bambino con il suo successivo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale.

Stiamo parlando delle teorie dell'attaccamento. Cosa si intende per attaccamento? L'attaccamento è la condizione in cui un individuo è legato emotivamente ad un'altra persona. In particolare, queste teorie si riferiscono alla capacità della figura genitoriale di sostenere le sensazioni di sicurezza del bambino.
Secondo queste teorie, all'interno della relazione primaria tra madre e bambino sarebbero da rintracciarsi gli "stili di attaccamento" ed i "modelli operativi interni" cioè le nostre future modalità di entrare in relazione cognitiva ed affettiva con gli altri che si trasmetteranno poi anche alle generazioni future.

Negli ultimi decenni sono numerose le evoluzioni portate rispetto a questi concetti originari: le teorie dell'attaccamento sono andate oltre la relazione tra madre e bambino prendendo in considerazione il complesso spazio in cui le varie figure che compongono la famiglia e le altre figure significative esterne all'ambito più strettamente familiare trovano una precisa collocazione nello sviluppo della configurazione di attaccamento del soggetto e della sua competenza relazionale.
Si sono presi in considerazione gli "attaccamenti multipli" cioè quelli che si instaurano con più figure significative e che si svilupperebbero all'interno di un periodo di tempo ben più ampio di quello della relazione primitiva tra madre e bambino cioè si riorganizzerebbero e trasformerebbero durante tutto l'arco della vita del soggetto. 

Il contributo della Gruppoanalisi è consistito nell'ulteriore ampliamento di questa concettualizzazione: sin da quando nasciamo, siamo inseriti all'interno di una rete gruppale, di una "matrice relazionale decisamente complessa" che contiene contemporaneamente le relazioni tra gruppi di soggetti e le interazioni tra loro.
Per dirla con Foulkes (psicoanalista tedesco e fondatore della gruppoanalisi) è la "matrice familiare" che fornisce al bambino gli strumenti necessari per la costruzione di un'immagine di Sé stabile.
Questa immagine sintetizza l'interazione tra il soggetto, la soggettività e il contesto familiare e sociale in cui il soggetto stesso è inserito: l'individuo è composto quindi da un puzzle i cui pezzi provengono dall'intero contesto.

La famiglia è da intendersi, in linea con il pensiero gruppoanalitico, come il luogo in cui si apprendono "modelli relazionali multidimensionali" e il pensiero familiare, in tale contesto, è visto come il mediatore tra lo scorrere delle generazioni, tra la gruppalità familiare e la complessa realtà del mondo.
Il bambino è determinato dal contesto relazionale, cioè l'equilibrio relazionale intrapsichico è sempre legato a quello delle relazioni interpersonali.

Il ciclo evolutivo dell'attaccamento, secondo Renzo Carli (1999), consiste in una successione di relazioni diadiche (tra due persone) che da asimmetriche nell'infanzia (in cui il bambino dipende dalla madre) diventano simmetriche in età adulta, in funzione della relazione con il partner, e nuovamente asimmetriche nella maturità, in conseguenza dell'inversione dei ruoli del rapporto genitore-figlio tipica della tarda età adulta.
La gruppoanalisi colloca il funzionamento psichico all'interno di un contesto evolutivo e sociale, affermando la concezione inter-personale dell'essere umano in relazione agli altri.
La nostra vita psichica ha, dunque, una matrice sociale e la nostra identità ha una struttura relazionale.

Informazioni aggiuntive

  • Scritto da: Dott.ssa Maria Facilone

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Dott.ssa Facilone

Psicologa e Psicoterapeuta ad Orientamento Psicoanalitico, Gruppoanalista, Psicologo Giuridico e Psicopatologo Forense.

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